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Fatturazione elettronica e cooperative agricole: cosa cambierà dal 2026?

fatturazione elettronica e cooperative agricole

Riepilogo

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Introduzione :

La riforma della fatturazione elettronica segna uno dei cambiamenti più significativi degli ultimi anni per le imprese francesi.
A partire dal 2026, tutte le entità con partita IVA dovranno essere in grado di ricevere ed emettere fatture in un formato elettronico strutturato.

Per le cooperative agricole, questa riforma non cambia le date o le regole (sono le stesse per tutti), ma può avere un impatto operativo significativo: diversità di flussi, volumi, partner multipli e talvolta organizzazione multi-sito.

In questo articolo, diamo uno sguardo al quadro ufficiale e al calendario 2026-2027, quindi spieghiamo cosa significa in termini pratici per una cooperativa agricola e come una piattaforma approvata (AP) come Azopio può aiutarvi a effettuare la transizione in tutta tranquillità.

1. Richiamo del quadro normativo per la fatturazione elettronica

La riforma della fatturazione elettronica è una trasformazione strutturale sostenuta dalla DGFiP.
A partire dal 2026, tutte le imprese soggette a IVA, senza eccezioni, dovranno essere in grado di ricevere ed emettere fatture in un formato elettronico strutturato.

Questa riforma non si limita a sostituire la carta o il PDF con un file digitale. Introduce :

  • formati standardizzati che possono essere utilizzati automaticamente,
  • un circuito di trasmissione di nuova fattura,
  • controlli automatici,
  • e la trasmissione dei dati alle autorità fiscali.

Gli scambi si basano ora su Piattaforme Approvate (AP), soluzioni private riconosciute dallo Stato (ex-PDP, Plateforme de dématérialisation Partenaire), responsabili del trasferimento di fatture e dati al concentratore di dati (CdD, ex-PPF).

La riforma si basa su due componenti complementari:

  • la fatturazione elettronica, che riguarda la trasmissione di fatture elettroniche tra aziende francesi (B2B nazionale);
  • e-reporting, che riguarda la trasmissione di dati alle autorità per alcuni flussi specifici (B2C, internazionali, al di fuori dell’ambito della fatturazione elettronica).

Dal 2026, solo tre standard saranno riconosciuti come fatture elettroniche:

  • Fattore-X
  • UBL
  • CII

Il classico PDF può accompagnare una fattura, ma non sarà più considerato conforme da solo.

2. Il calendario ufficiale: una scadenza comune nel 2026

Non sono previste esenzioni per le cooperative agricole: esse seguono lo stesso calendario di tutte le imprese con partita IVA.

Accettazione obbligatoria dal 1° settembre 2026

Dal 1° settembre 2026, tutte le imprese dovranno essere in grado di ricevere fatture elettroniche strutturate (Factur-X, UBL, CII).
Ciò significa che :

  • hanno scelto uno strumento compatibile: una Piattaforma Approvata (AP) (ex-PDP),
  • essere in grado di aprire, leggere ed elaborare fatture strutturate,
  • integrare la ricezione nel processo interno (convalida, pagamento, contabilità).

Anche una piccola organizzazione dovrà essere in grado di riconoscere, controllare e pagare una fattura elettronica strutturata.

Emissione obbligatoria: un calendario diverso

L’obbligo diemissione è un processo in due fasi:

  • 1° settembre 2026: ETI + grandi imprese
  • 1° settembre 2027: VSE + PMI

Una cooperativa agricola applicherà quindi la data corrispondente alla sua categoria (PMI o ETI/grande azienda).

3. Cooperative agricole: cambiamenti pratici nella vita quotidiana

La riforma impone un nuovo “ciclo di vita” per le fatture: le fatture non vengono più semplicemente inviate, ma transitano attraverso una piattaforma, con relativi controlli, stati e trasmissioni.

3.1 Inbound: centralizzazione ed elaborazione delle fatture strutturate

A partire dal settembre 2026, una cooperativa deve essere in grado di :

  • ricevere fatture strutturate,
  • integrarle nel suo circuito interno (controllo, convalida, pagamento),
  • gestire volumi talvolta elevati e un’ampia varietà di fornitori (input, trasporto, manutenzione, servizi, ecc.).

3.2 Emissione: produrre fatture conformi senza attriti

A seconda della categoria di cooperativa, l’emissione diventerà obbligatoria nel 2026 o nel 2027.
La sfida è garantire :

  • il formato corretto (Factur-X, UBL o CII),
  • conformità dei dati obbligatori,
  • e fluidità del processo di fatturazione, anche nei periodi di alta stagionalità.

3.3 Dati e controlli: ridurre il rischio di rifiuto

La riforma si basa su controlli automatizzati (dati obbligatori, coerenza degli importi, dell’IVA, degli identificativi, ecc.)
Per una cooperativa, ciò significa prestare particolare attenzione a :

  • la qualità delle informazioni sui partner (SIREN/SIRET),
  • Consistenza dell’IVA e affidabilità degli importi,
  • la capacità di correggere rapidamente eventuali anomalie.

4. Punti specifici di vigilanza per le cooperative agricole

Lo stesso quadro di riferimento, le stesse date, ma alcuni argomenti emergono più spesso nelle organizzazioni cooperative:

  • Più partner: soci, fornitori, clienti, fornitori di servizi.
  • Diversità dei flussi: B2B nazionale (fatturazione elettronica) + flussi che possono rientrare nell’e-reporting (B2C, internazionale, ecc.).
  • Organizzazione multisito: circuiti di validazione ed elaborazione talvolta distribuiti.
  • Volumi elevati: necessità di automatizzare la ricezione, l’archiviazione, l’estrazione e la preparazione della contabilità.

L’obiettivo non è aggiungere complessità, ma piuttosto affidarsi a una soluzione che assorba la complessità normativa e renda le operazioni più sicure.

5. Il ruolo delle piattaforme approvate (AP) nella riforma

La riforma si basa sulle Piattaforme Approvate (AP): soluzioni private approvate dalla DGFiP (precedentemente note come PDP) che hanno il compito di trasmettere i dati fiscali al concentratore di dati (CdD, ex-PPF).

Un AP consente di:

  • emissione e ricezione di fatture elettroniche,
  • trasmissione automatica dei dati obbligatori,
  • recuperare gli stati delle fatture,
  • controlli automatici,
  • integrazione contabile,
  • centralizzazione dei flussi documentali.

6. Come funziona in pratica una PA (versione “cooperativa agricola”)

Un PA agisce come intermediario intelligente tra l’azienda, i suoi partner commerciali e la DGFiP, automatizzando le fasi principali:

  1. Ricezione centralizzata delle fatture (deposito, e-mail, formati strutturati Factur-X/UBL/CII, connettori, ecc.)
  2. Controlli (dati obbligatori, consistenza dell’IVA, importi, identificativi, ecc.)
  3. Estrazione e strutturazione delle informazioni (IVA esclusa, IVA inclusa, fornitori, elementi utilizzabili in contabilità).
  4. Trasmissione sicura al CdD / DGFiP e alla PA del cliente, se necessario.
  5. Tracciamento dello stato (inviato, trasmesso, rifiutato, convalidato, ecc.) in un chiaro cruscotto.
  6. Integrazione della contabilità (esportazioni, archiviazione, preparazione delle scritture) per limitare l’immissione di dati.

7. Azopio: una piattaforma approvata per le cooperative agricole

In quanto piattaforma approvata, Azopio fa parte del quadro definito dalla DGFiP per la ricezione, l’elaborazione e la trasmissione delle fatture elettroniche.

In termini pratici, Azopio permette di :

  • centralizzare le fatture e i documenti di supporto in un’unica area,
  • processo Factur-X, UBL e CII,
  • estrarre e strutturare i dati (IVA, fornitori, ecc.),
  • effettuare controlli normativi e prevenire gli scarichi,
  • trasmettere automaticamente i dati al CdD / DGFiP,
  • tenere traccia dello stato in modo leggibile,
  • preparare l’integrazione contabile (Cegid, ACD, MyUnisoft, Sage, ecc.).

L’obiettivo è quello di consentire alla cooperativa di rimanere concentrata sulla propria attività, garantendo al contempo la piena conformità, senza alcun onere amministrativo aggiuntivo.

Conclusione

A partire da settembre 2026, tutte le imprese con partita IVA – comprese le cooperative agricole – dovranno essere in grado di ricevere fatture elettroniche strutturate, per poi emetterle secondo il calendario 2026-2027.

La riforma introduce un nuovo circuito: formati standardizzati (Factur-X, UBL, CII), scambi tramite piattaforme approvate (AP), trasmissione dei dati al concentratore di dati (CdD) e monitoraggio dello stato.
Per le cooperative agricole, la sfida è soprattutto operativa: volumi, diversità dei flussi, pluralità di partner.

Affidarsi a un PA come Azopio permette di effettuare la transizione in modo strutturato, automatizzando la ricezione, i controlli, la trasmissione e la preparazione della contabilità, rimanendo perfettamente allineati ai requisiti della DGFiP.Per saperne di più e capire nel dettaglio come funziona la riforma, i formati riconosciuti (Factur-X, UBL, CII) e il ruolo centrale delle piattaforme approvate, consultate la nostra guida completa alla riforma della fatturazione elettronica e al ruolo delle piattaforme approvate.

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