Il 1° settembre 2026, tutte le imprese francesi soggette all’IVA dovranno essere in grado di ricevere fatture elettroniche, indipendentemente dalle loro dimensioni. Affinché tali fatture giungano a destinazione, è indispensabile un anello fondamentale: l’elenco della fatturazione elettronica. È proprio questo registro che indica alle piattaforme autorizzate dove inoltrare ogni fattura. Un’azienda che non figura nel registro, o le cui informazioni sono errate, semplicemente non potrà ricevere le proprie fatture nel nuovo sistema.
La buona notizia è che verificare la situazione della propria azienda richiede solo pochi minuti e il servizio è accessibile a tutti. Ecco come procedere e, soprattutto, cosa fare se la propria azienda non è ancora presente nell’elenco.
L’elenco della fatturazione elettronica: la guida per le vostre fatture
L’elenco della fatturazione elettronica è un registro nazionale gestito dalla DGFiP e dall’AIFE (Agenzia per l’informatica finanziaria dello Stato). Inaugurato nel settembre 2025, esso raccoglie le imprese e gli enti pubblici soggetti all’obbligo di emettere e ricevere fatture elettroniche.
Il suo ruolo è tecnico ma essenziale: quando un fornitore emette una fattura elettronica, la sua piattaforma autorizzata interroga l’elenco per identificare la piattaforma di ricezione del cliente e trasmettergli la fattura. Senza una corretta registrazione nell’elenco, l’inoltro è impossibile. È questo meccanismo che garantisce l’interoperabilità tra tutte le piattaforme autorizzate: ogni azienda sceglie liberamente la propria, mentre l’elenco funge da collegamento.
L’identificativo di riferimento della directory è il numero SIREN della vostra azienda. Ogni soggetto soggetto a IVA viene automaticamente inserito nell’elenco, ma la semplice iscrizione non è sufficiente: è necessario che vi sia associato un indirizzo e-mail di fatturazione attivo, il che presuppone la scelta di una piattaforma autorizzata.
Come verificare la registrazione della tua azienda in pochi minuti
L’elenco è consultabile gratuitamente e in libero accesso, senza bisogno di account né password, dal portale Chorus Pro. In pratica:
- Visita il servizio di consultazione dell’elenco, accessibile dal portale Chorus Pro: https://facturation.chorus-pro.gouv.fr/annuaire.
- Cerca la tua azienda in base al numero SIREN (o anche SIRET, oppure alla denominazione sociale).
- Consulta la scheda della tua struttura: riporta le informazioni generali, lo stato di adesione a una piattaforma autorizzata e la presenza di un indirizzo di fatturazione attivo.
- Se la vostra azienda dispone di più sedi, la scheda dedicata consente di verificare la situazione di ciascuna di esse.
Un aspetto da tenere presente: per motivi di riservatezza commerciale, il nome della piattaforma di ricezione e i dettagli degli indirizzi e-mail di fatturazione non sono visibili al grande pubblico. Queste informazioni sono riservate alle piattaforme autorizzate, che le utilizzano per l’instradamento. In qualità di dirigente, ciò che deve verificare è semplice: la sua azienda compare nell’elenco e dispone di un indirizzo di fatturazione attivo?
Cogliete l’occasione per verificare i vostri principali clienti e fornitori: saprete immediatamente quali sono già pronti a scambiare fatture elettroniche.
La vostra azienda non ha un indirizzo attivo nell’elenco o non compare in esso: cosa fare?
Per attivare il tuo indirizzo di fatturazione, qualora la tua azienda figuri nell’elenco, configurando la tua Piattaforma Autorizzata (PA) sullo strumento di tua scelta, sarà la tua PA a comunicare il tuo indirizzo e-mail di fatturazione e ad aggiornare i tuoi dati presso l’AIFE.
Il vostro indirizzo di fatturazione attivo passerà quindi da NO a: SÌ
E dovrà essere indicata la piattaforma di riferimento: SÌ

Se il vostro codice SIREN restituisce il seguente messaggio:

In tal caso, dovrete contattare il numero verde fornito dalla DGFIP: 0 806 807 807 sul sito “Passo alla fatturazione elettronica” per ottenere maggiori informazioni sulla vostra situazione e sui motivi per cui non figurate nell’elenco.
La procedura da seguire si riassume quindi in tre azioni:
- Verificate i vostri dati anagrafici: codici SIREN e SIRET attivi, denominazione e indirizzo aggiornati. Un dato errato può bloccare l’invio delle vostre fatture. In caso di modifiche (trasloco, riorganizzazione, cambio di piattaforma), è necessario aggiornare l’elenco.
- Scegliete la vostra piattaforma autorizzata, se non l’avete ancora fatto. Si tratta di una decisione fondamentale: da essa dipende la ricezione delle vostre fatture a partire da settembre 2026 e, successivamente, l’emissione nel 2027. Per individuare i criteri giusti, consultate il nostro articolo “Tutto quello che c’è da sapere sulla piattaforma autorizzata (PA) e come sceglierla al meglio“.
- Verificate il risultato nella rubrica una volta completata la registrazione tramite la vostra piattaforma: la vostra scheda deve riportare un indirizzo di fatturazione attivo.
Promemoria importante: la scelta della piattaforma spetta a ciascuna impresa ed è indipendente dalle piattaforme scelte dai vostri clienti e fornitori, poiché l’interoperabilità tra le piattaforme è garantita dalla riforma. Il nostro articolo dedicato all’interoperabilità tra le piattaforme autorizzate illustra in dettaglio questo meccanismo, di cui l’elenco costituisce proprio il fulcro.
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Più sedi? SIREN, SIRET o servizio: il giusto livello di ricezione
L’elenco consente di ricevere le fatture a diversi livelli: a livello di SIREN (tutte le fatture dell’azienda arrivano allo stesso indirizzo), a livello di SIRET (ogni sede riceve le proprie) o addirittura a un livello più specifico che identifica un servizio interno (SIREN + suffisso). Per una microimpresa con un’unica sede, il codice SIREN è sufficiente nella stragrande maggioranza dei casi. Per una PMI con più sedi, la scelta del livello di ricezione merita un’attenta valutazione prima della registrazione: essa determina il percorso che seguiranno quotidianamente le fatture dei fornitori.
Perché controllare adesso, senza aspettare l’inizio dell’anno scolastico?
La scadenza del 1° settembre 2026 riguarda la ricezione per tutte le imprese, comprese le microimprese e le piccole imprese: il rinvio al 2027 vale solo per l’emissione. In pratica, a partire dall’inizio dell’anno scolastico, i vostri fornitori — a cominciare dalle grandi imprese e dalle medie imprese — emetteranno le fatture in formato elettronico tramite la loro piattaforma autorizzata. Se la vostra azienda non dispone di un indirizzo di fatturazione attivo nell’elenco, tali fatture non potranno esservi recapitate normalmente.
Verificare la propria registrazione a luglio significa concedersi il tempo necessario per scegliere con calma la piattaforma, configurare la ricezione e familiarizzare con lo strumento prima della scadenza. Per le microimprese, la transizione è più semplice di quanto sembri: il nostro articolo «Fatturazione elettronica per le microimprese: meno complicata di quanto pensiate» fa il punto su ciò che cambia davvero nella quotidianità.
Con Azopio, la configurazione del vostro servizio PA e l’aggiornamento nell’elenco verranno effettuati automaticamente
Scegliendo Azopio come piattaforma autorizzata, non dovrete espletare alcuna formalità presso l’elenco: ci occupiamo noi di registrare il vostro indirizzo e-mail di fatturazione, di mantenere aggiornati i vostri dati e di garantire la ricezione delle fatture dei vostri fornitori a partire da settembre 2026, indipendentemente dal formato (Factur-X, UBL, CII) e dalla piattaforma utilizzata dai vostri partner. La PA è inclusa in tutti gli abbonamenti, senza costi aggiuntivi né configurazioni complesse.
Oltre alla conformità normativa, le vostre fatture elettroniche vengono inserite direttamente nella vostra contabilità preliminare: estrazione dei dati, archiviazione, trasmissione al vostro commercialista, senza necessità di reinserimento.
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Cosa bisogna ricordare
L’elenco della fatturazione elettronica è il registro che rende possibile l’invio delle fatture tra piattaforme autorizzate. La consultazione è libera e gratuita: bastano pochi minuti per verificare che la vostra azienda figuri nell’elenco con un indirizzo di fatturazione attivo. In tal caso, scegliete la vostra piattaforma autorizzata, che provvederà ad aggiornare lo stato di affiliazione del vostro PA nell’elenco. A meno di due mesi dalla scadenza del 1° settembre 2026, questa è la verifica più rapida e utile che potete effettuare per garantire la vostra conformità.