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Mancano 8 giorni al 1° settembre: la checklist per la fatturazione elettronica

Lista di controllo per la fatturazione elettronica prima del 1° settembre 2026

Riepilogo

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Mancano 8 giorni. Il settembre 2026 entrerà in vigore la riforma per tutte le imprese soggette all’IVA. A partire da quella data, l’unico obbligo effettivo sarà quello di ricevere le fatture dei fornitori in formato elettronico tramite una Piattaforma Autorizzata (PA). Per le microimprese e le PMI, l’emissione è prevista per settembre 2027. In caso contrario, è prevista una sanzione di 50 € per fattura, con un limite massimo di 15.000 € all’anno (vedi il nostro articolo dedicato alle sanzioni relative alla fatturazione elettronica).

Bastano otto azioni: cinque da portare a termine prima del settembre, due da mettere in atto subito dopo e una per prepararsi al 2027.

Da completare entro il 1° settembre 2026

1. Verificate se siete presenti nell’elenco della fatturazione elettronica

L’elenco della DGFiP costituisce la base del sistema: è proprio questo che consente ai vostri fornitori di indirizzare le fatture alla PA corretta. Consultatelo all’indirizzo facturation.chorus-pro.gouv.fr/annuaire e verificate due voci: «Indirizzo di fatturazione attivo: Sì» e «Piattaforma/e autorizzata/e associata/e». La granularità è a livello di codice SIREN + suffisso.

Se la vostra azienda non compare nell’elenco, un PA non può registrarvi. Contattate direttamente la DGFiP al numero 0 806 807 807 (selezionate l’opzione «Passo alla fatturazione elettronica»). La procedura da seguire per verificare la vostra iscrizione all’elenco è descritta in dettaglio nel nostro articolo dedicato.

2. Scegli la tua piattaforma autorizzata e crea il tuo account

Solo un sistema informatico (PA) registrato presso la DGFiP può ricevere le vostre fatture con valore legale: un PDF allegato a un’e-mail non è più sufficiente nel B2B. L’elenco ufficiale è pubblicato su impots.gouv.fr. Criteri da valutare: registrazione presso la DGFiP, ambito funzionale (ricezione, emissione, archiviazione sicura, e-reporting), integrazione contabile, tariffe.

Azopio è registrata come piattaforma autorizzata dalla DGFiP. La sua soluzione nativa gestisce la ricezione, l’archiviazione sicura e l’integrazione diretta con il vostro sistema di contabilità preliminare, senza bisogno di connettori di terze parti. Il passaggio al sistema di emissione del 2027 avverrà senza necessità di cambiare strumento.

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3. Attiva il tuo indirizzo di fatturazione

Una volta effettuata la registrazione sul tuo PA, il tuo indirizzo di fatturazione passerà dallo stato «No» a «Sì» nell’elenco. Senza questa attivazione, i tuoi fornitori non potranno contattarti, anche se sono pronti a farlo. Verificalo direttamente sull’elenco qualche giorno prima del settembre.

4. Aggiorna i dati della tua azienda

Verificate il codice SIREN, l’indirizzo della sede legale, il codice NAF, la ragione sociale e le coordinate bancarie. Soprattutto, inserite le quattro indicazioni aggiunte dalla legge finanziaria 2024, obbligatorie a partire dal settembre 2026:

  • Il codice SIREN del cliente
  • L’indirizzo di consegna, se diverso dall’indirizzo di fatturazione
  • La natura dell’operazione (consegna di beni, prestazione di servizi, mista)
  • L’opzione per il pagamento dell’IVA sugli addebiti, se del caso

Un dato mancante o errato comporta una sanzione di 15 € per fattura, con un limite massimo pari al 25% dell’importo.

5. Verificate la ricezione di una fattura elettronica

Una registrazione attiva non garantisce un flusso operativo. Chiedete a un fornitore pilota già collegato al sistema di inviarvi una fattura di prova e verificate tre aspetti: l’effettiva ricezione, la corretta visualizzazione dello stato e l’estrazione e la trasmissione dei dati alla vostra contabilità. È anche l’occasione per individuare eventuali attriti interni prima dell’avvio.

Da fare subito dopo

6. Organizzate il circuito interno di elaborazione

La fattura elettronica cambia canale e ritmo: basta con i PDF sparsi tra caselle di posta elettronica e stampe. Definisci quattro ruoli: chi riceve, chi convalida, chi registra in contabilità, chi avvia il pagamento. Laddove possibile, definite delle regole di elaborazione automatica: una piattaforma di fatturazione elettronica moderna come Azopio automatizza questi flussi di lavoro sin dalla messa in servizio.

7. Proteggete il vostro archivio

Ogni fattura elettronica deve essere archiviata per 10 anni nel rispetto dei criteri di autenticità, integrità e leggibilità. L’archiviazione sicura è integrata nativamente in Azopio, senza ricorrere a soluzioni di terze parti. Se utilizzate un altro sistema di gestione della fatturazione, verificate espressamente che questa funzione sia inclusa nell’offerta: non è sempre così.

Da preparare per settembre 2027

8. Pianificate in anticipo la trasmissione dei dati e l’e-reporting

Tra un anno, l’obbligo sarà esteso all’emissione per le microimprese e le PMI, nonché all’e-reporting (transazioni B2C e internazionali). Tre progetti da avviare subito: rendere più affidabile il vostro database clienti (codici SIREN, indirizzi, tipologia delle operazioni), verificare che il vostro strumento di fatturazione generi un formato conforme (Factur-X, UBL o CII) e mappare i flussi che rientreranno nell’e-reporting. La scelta di una piattaforma applicativa già dal 2026 vi eviterà un secondo progetto nel 2027.

Il 1° settembre non è una scadenza, ma una data di inizio

La riforma si articolerà su tre anni: avvio nel 2026, emissione e rendicontazione elettronica nel 2027, piena operatività nel 2028. Portare a termine queste otto azioni nell’ordine previsto consente di affrontare la prima fase senza intoppi e di disporre di dodici mesi per prepararsi alla fase successiva in tutta tranquillità.

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